Siamo noi a fare la differenza

Forse si diventa davvero esseri umani quando si è capaci di condividere le sorti degli altri esseri umani. Altrimenti si è individui che vivono ciascuno per sé o per la stretta cerchia di familiari ed amici.

La differenza tra questi due modi di concepire gli altri (e se stessi in relazione agli altri) è sostanziale, poiché da essa scaturiscono i comportamenti con i quali ogni giorno esprimiamo noi stessi, ci relazioniamo con le persone e creiamo la realtà che ci circonda. Con tali comportamenti ci predisponiamo all’accoglienza o al rifiuto, all’ascolto o alla chiusura, alla comprensione o all’intolleranza.

L’analisi quindi parte da noi stessi, da che tipo di persona scegliamo di essere e da quanto siamo capaci di rielaborare retaggi, pregiudizi e stereotipi per guardare gli altri ed il mondo con uno sguardo libero, da quanto siamo capaci di superare egoismi ed interessi personali per imparare il dovere della condivisione.

A. A.
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