Manifesto della rete italiana Women Are Europe

womenareurope

Questo manifesto è il risultato di una scrittura collettiva ed è l’avvio di un percorso politico di scambio e confronto cominciato a Milano il 6 aprile durante il primo incontro della rete Womenareurope.

Da oggi il percorso è aperto all’adesione di singole, associazioni e movimenti che ne condivideranno lo spirito e il contenuto e che lavoreranno per renderlo realtà.
Per aderire inviare una mail a womenareurope@gmail.com

MANIFESTO DELLA RETE ITALIANA

WOMEN ARE EUROPE

wae scrivania

IO DECIDO

 Io decido: con queste parole le donne di Spagna e d’Europa hanno risposto al tentativo di controriforma della legge spagnola sull’aborto.

Io decido vuol dire non accettare imposizioni di alcun tipo sul proprio corpo e sulla propria sessualità.

Io decido vuol dire autodeterminazione: è scegliere di diventare o non diventare madre, è vivere liberamente la sessualità e il proprio orientamento sessuale, è dare spazio ai propri desideri e progetti di vita.

In questo momento di grave…

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Petizione al Ministro Beatrice Lorenzin e SocialMob 15 aprile #apply194 #save194

Raccolgo convinta l’appello degli indiVAnados per il SocialMob #Apply194  del 15 aprile , raccolto e rilanciato a sua volta da AIED che, con un tweet, mi ha permesso di venire a conoscenza della petizione lanciata da Denise Denegri su Change.org con una lettera al Ministro della Salute Beatrice Lorenzin che vi invito a leggere e a firmare Nel 36esimo anniversario dell’entrata in vigore della legge 194/78 che legalizza e regolamenta l’interruzione volontaria della gravidanza, legge che ha contribuito alla riduzione del numero degli aborti in Italia e drasticamente ridotto il numero degli aborti clandestini e le morti per aborto, ci rivolgiamo al Ministro della Salute fortemente preoccupati dalla serietà di quanto emerso dai dati del Ministero stesso sull’applicazione della legge. In particolare la gravità dell’aumento dell’obiezione di coscienza …”

Ci vediamo su twitter il 15 aprile dalle ore 21 tweetmobapply194

Grazie.

#8Marzo – Le donne lo sanno.

Ho fatto molte cose nella mia vita, ma di occuparmi dell’organizzazione di una mostra d’arte non mi era capitato mai.

l’Altro ieri hanno terminato l’installazione dei quadri per questo 8 marzo ed era sera inoltrata ormai quando finalmente riesco a trovare il tempo per fare un giro in sala.

Non c’è più nessuno.

Sono sola. Io e me.

Scatto alcune foto dell’ambiente che ospita la mostra di sole artiste donne.

Non c’è una buona luce. Le lampade sul soffitto si specchiano sui vetri dei quadri e disturbano l’osservatore. Me ne accorgo con più consapevolezza quando rivedo le foto appena scattate. Faremo l’inaugurazione l’indomani nel tardo pomeriggio e spero che le luci non diventino un problema.

No, non c’è una buona illuminazione, ma quel quadro mi salta comunque agli occhi.

foto4

O, per meglio dire, mi salta comunque al cuore. Mi avvicino è scatto una foto

ALBATROS - Antonia Bortoloso

Antonia Bortoloso

Le donne lo sanno. Lo sanno da dentro. Lo comprendono con le cellule prima che con la mente.

Non so se sia per un fattore genetico o per istinto o per substrato culturale, ma sono certa che qualunque donna vedendo questo quadro capisce all’istante l’intenzione dell’artista.

C’è una poesia in basso a destra del quadro, lì le fastidiose luci non disturbano l’osservatore.

Mi avvicino e leggo: 

Io ero un uccello
dal bianco ventre gentile,
qualcuno mi ha tagliato la gola
per riderci sopra
non so.
Io ero un albatro grande
e volteggiavo sui mari.
Qualcuno ha fermato il mio viaggio,
senza nessuna carità di suono.
Ma anche distesa per terra
io canto ora per te
le mie canzoni d’amore.

La riconosco subito. Subito. E mi scivola una lacrima.

Ma non importa, tanto non c’è nessuno.

Sono sola. Sono solo io e me.

Anzi… no.

Con me c’è Alda Merini e la sua poesia e c’è Antonia, che ha realizzato il quadro.

Ci sono le donne che non ho mai conosciuto, ma di cui ho letto sui giornali perché vittime di #femminicidio.

Ci sono le bambine vittime di infibulazione.

Ci sono le donne vittime di maltrattamenti, donne private della possibilità di decidere di se stesse e del loro corpo, del loro futuro… 

Con me ci sono le Donne. Quelle stesse donne che, come nel quadro di Antonia, sono state strappate, stracciate, ferite nel corpo e nell’anima.

Vorrei si smettesse, e vorrei lo facessero le giovani donne in primis, di chiamare l’8 marzo “festa della donna”. Perché da festeggiare, davvero, non c’è niente.

E le donne lo sanno, lo sanno da dentro, lo sanno nelle cellule.

Didì

P.S.: ringrazio di cuore Antonia Bortoloso per la sua arte e per la sua sensibilità e per avermi permesso di utilizzare, su questo piccolo blog, la foto “rubata” l’altra sera.

 

#YoDecido saca tu rosario de mis ovarios – fuori il tuo rosario dalle mie ovaie

Potrei riassumere, per opinione personale, il perché profondo di questa giornata di donne e uomini nelle piazze d’europa, con questa immagine:

saca tu rosario de mis ovarios

saca tu rosario de mis ovarios

La modifica apportate dal governo Rajoy alla legge che regolamenta l’interruzione di gravidanza volontaria, non cambia le sorti del paese. Semplicemente mette a rischio la salute delle donne; ne riduce l’autodeterminazione; la libertà; la condizione sociale.

Allora perché modificare in modo così restrittivo quella che era una buona legge?

Ecco. La risposta, almeno per me, è in quella foto.

Non la Politica, intesa al suo più alto livello di significato, ma la Religione, la convinzione di pochi diventa motore di un’azione politica – qui sì, ai minimi livelli – tanto discutibile quanto  deleteria per le donne. E tutte noi sappiamo quanto, ma soprattutto COME, le religioni, nessuna esclusa, tengano in considerazione le donne e il loro ruolo nella società.

Così in Spagna, così in Italia, così in Turchia… … …

Lo so, a molti, ad alcune non piacerà, ma sappiate che anche le donne rientrano nella tutela dei Diritti Umani e dunque hanno il Diritto all’Autodeterminazione .

#YoDecido 1 Febbraio #ElTrenDeLaLibertad

Perché io decido 

Perché io decido  partendo dall’autonomia morale, che è la base  della dignità di tutte le persone, non accetto  nessun obbligo o divieto posto ai miei diritti sessuali  e riproduttivi,  nessun  impedimento  alla mia totale realizzazione  in quanto persona.  In quanto essere  umano autonomo, rifiuto  di sottostare a trattamenti degradanti , a ingerenze  arbitrarie  e a tutele coercitive rispetto  alla mia decisione di  diventare o non diventare madre.

Perché sono libera invoco la libertà di coscienza quale bene supremo e fondamento delle mie scelte.  Chiamo cinici coloro che  evocano la libertà per restringerla , in nome della libertà   malevoli  coloro  che  vogliono  imporre  i loro principi  di vita fondati  sulla rivelazione divina senza badare alle sofferenze che comportano. Come essere umano  libero  non accetto una maternità imposta e un regime di tutele  che condannano le donne ad essere eterne minorate sotto il profilo dell’ età sessuale e della riproduzione.

Perché vivo in democrazie  e sono democratica, accetto le regole del gioco  che separano  i diritti  dal peccato e le leggi  dalla religione.  Nessuna maggioranza uscita dalle urne , può, per quanto assoluta, legittimarsi  nel trasformare  i diritti  in delitti e obbligarci  a seguire dei principi religiosi  sotto ricatto  penale.  In quanto cittadine , esigo dai nostri governanti  che preservino la democrazia e salvaguardino la pluralità  anziché il despotismo .

Perché io decido ,perché io sono libera e perché  vivo in democrazia, esigo  dal Governo  di qualunque colore sia, che promulghi leggi favorevoli all’ autonomia morale, garanti della libertà di coscienza e della pluralità  e diversità di interessi

Perché io decido, perché sono libera e perché  vivo in democrazia, esigo  che sia mantenuta l’attuale legge sulla salute sessuale  e riproduttiva e sull’ IVG per promuovere  l’autonomia morale,  preservare  la libertà di coscienza e garantire la pluralità di interessi  per tutte le donne.

Non tutte potremmo essere nelle piazze per sostenere le compagne spagnole, ma possiamo essere al loro fianco inviando all’Ambasciata spagnola una mail, come quella che trovate allegata spagna-aborto2

a questi indirizzi e-mail: emb.roma@maec.es        cog.roma@mae.es

TOWARDS A DIFFERENT EUROPE, SECULAR AND RESPECTFUL OF RIGHTS
LET US TOGETHER BUILD A EUROPEAN WOMEN’S NETWORK, LET’S RALLY.

Un sincero grazie a Womenareurope 

RICEVIAMO DALLA SPAGNA PER IL 1 FEBBRAIO

Noi con le donne spagnole #nomorehangers #womenareurope #yodecido

womenareurope

Abbiamo ricevuto tramite Eleonora questo documento dalla Spagna, verrà distribuito il primo febbraio sotto al Parlamento spagnolo, qui trovate le traduzioni in italiano, francese e inglese, facciamo girare!

Espagne IVG porque decido versions ES,FR, ANG

« Perché io decido » Testo che verrà consegnato  al Congresso dei Deputati 

A Madrid il 1° febbraio , partiremo alle 12.00 dalla stazione di Atocha verso la Camera dei Deputati , lì consegneremo per registrazione al Capo del Governo , al Presidente del Congresso , al Ministro  Ana Mato , ai Ministri Alberto Ruiz Gallodon e ai diversi  gruppi del congresso   il testo  che segue, scritto da Alicia Miyares .

Perché io decido

Perché io decido  partendo dall’autonomia morale, che è la base  della dignità di tutte le persone, non accetto  nessun obbligo o divieto posto ai miei diritti sessuali  e riproduttivi,  nessun  impedimento  alla mia totale realizzazione  in quanto persona.  In quanto essere…

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#Womenareurope El train de la libertad – Porque yo decido – Perché io decido – Because it’s my choice.

Ho aderito con convinzione all’appello di WOMENAREUROPE perché convinta che quanto accaduto in Spagna il 21 dicembre, con l’approvazione del disegno di legge del governo Rajoy  sull’aborto , ci riguarda tutte e tutti.

Perché è un attacco diretto alla libertà e all’autodeterminazione delle donne, perché ne mette ha rischio la salute con un sicuro ritorno alla pratica dell’aborto clandestino e porta indietro al passato la democrazia del paese e dell’europa, cancellando di fatto anni di lotte civili.

Riguardo la proposta di legge del governo spagnolo, trovo inquietanti le parole e l’invito di Rajoy:  “Abbiamo scritto la prima legge che riflette l’opinione della maggioranza dei cittadini europei. Sono fiducioso che questa iniziativa sara’ adottata anche da altri parlamenti di altri Stati membri”, soprattutto dopo che il 10 dicembre il parlamento europeo ha bocciato definitivamente la  Risoluzione Estrela che prevedeva, intelligentemente, programmi di educazione sessuale, accesso equo alla contraccezione, garanzie per l’aborto sicuro e legale, lotta alla discriminazioni di genere.

 Anch’io, visti i continui attacchi alla legge 194 qui in Italia – e parafrasando le parole di Rajoy – sono convinta e fiduciosa che molte altre donne e associazioni di donne aderiranno a  #WOMENAREUROPE

Il primo di febbraio non lasciamole sole  con las mujeres españolas  #TrenDeLaLibertad 

tren_libertad3

#womenareurope: let’s rally

womenareurope

“Per un’altra Europa, laica e dei diritti”: si intitola così l’appello alla mobilitazione e alla costruzione di una rete europea di donne che parte da Firenze e che si propone di chiamare WOMENAREUROPE. L’appello ha cominciato a girare in rete e ha già raccolto molte adesioni.

Le informazioni per aderire sono su facebook  https://www.facebook.com/womenareurope o sul blog http://womenareurope.wordpress.com/, il modulo per l’adesione si trova all’indirizzo http://goo.gl/EFgIQ3.

Dopo che il Parlamento europeo ha bocciato la risoluzione Estrela, che sollecitava gli stati dell’Unione a sviluppare una legislazione che permettesse ad ogni persona di vivere liberamente la propria  sessualità e di decidere  se interrompere la  gravidanza senza alcun rischio, dopo che il governo spagnolo ha approvato una proposta di legge che riduce le possibilità di interruzione volontaria della gravidanza, si è sentita da parte di numerose donne,  singole e associate, l’esigenza di reagire.

Affermiamo che sulla maternità alle donne spetta…

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Con le donne spagnole #MiBomboEsMio in difesa del diritto all’aborto.

MiBomboEsMioCon las mujeres espagnolas #MiBomboEsMio

Un patto con le donne d’europa in difesa dell’autodeterminazione.

L’aborto non è un reato. È un diritto delle donne.

La riforma di Rajoy via Squer,it