Coloro che sui temi forti ci sono sempre #BringBackOurGirls

Lui c’è.

Un sentito GRAZIE a Mauro Biani.

Libere, Liberi

Mauro Biani per Il Manifesto

Non lasciamole sole.

Didì

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#8Marzo – Le donne lo sanno.

Ho fatto molte cose nella mia vita, ma di occuparmi dell’organizzazione di una mostra d’arte non mi era capitato mai.

l’Altro ieri hanno terminato l’installazione dei quadri per questo 8 marzo ed era sera inoltrata ormai quando finalmente riesco a trovare il tempo per fare un giro in sala.

Non c’è più nessuno.

Sono sola. Io e me.

Scatto alcune foto dell’ambiente che ospita la mostra di sole artiste donne.

Non c’è una buona luce. Le lampade sul soffitto si specchiano sui vetri dei quadri e disturbano l’osservatore. Me ne accorgo con più consapevolezza quando rivedo le foto appena scattate. Faremo l’inaugurazione l’indomani nel tardo pomeriggio e spero che le luci non diventino un problema.

No, non c’è una buona illuminazione, ma quel quadro mi salta comunque agli occhi.

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O, per meglio dire, mi salta comunque al cuore. Mi avvicino è scatto una foto

ALBATROS - Antonia Bortoloso

Antonia Bortoloso

Le donne lo sanno. Lo sanno da dentro. Lo comprendono con le cellule prima che con la mente.

Non so se sia per un fattore genetico o per istinto o per substrato culturale, ma sono certa che qualunque donna vedendo questo quadro capisce all’istante l’intenzione dell’artista.

C’è una poesia in basso a destra del quadro, lì le fastidiose luci non disturbano l’osservatore.

Mi avvicino e leggo: 

Io ero un uccello
dal bianco ventre gentile,
qualcuno mi ha tagliato la gola
per riderci sopra
non so.
Io ero un albatro grande
e volteggiavo sui mari.
Qualcuno ha fermato il mio viaggio,
senza nessuna carità di suono.
Ma anche distesa per terra
io canto ora per te
le mie canzoni d’amore.

La riconosco subito. Subito. E mi scivola una lacrima.

Ma non importa, tanto non c’è nessuno.

Sono sola. Sono solo io e me.

Anzi… no.

Con me c’è Alda Merini e la sua poesia e c’è Antonia, che ha realizzato il quadro.

Ci sono le donne che non ho mai conosciuto, ma di cui ho letto sui giornali perché vittime di #femminicidio.

Ci sono le bambine vittime di infibulazione.

Ci sono le donne vittime di maltrattamenti, donne private della possibilità di decidere di se stesse e del loro corpo, del loro futuro… 

Con me ci sono le Donne. Quelle stesse donne che, come nel quadro di Antonia, sono state strappate, stracciate, ferite nel corpo e nell’anima.

Vorrei si smettesse, e vorrei lo facessero le giovani donne in primis, di chiamare l’8 marzo “festa della donna”. Perché da festeggiare, davvero, non c’è niente.

E le donne lo sanno, lo sanno da dentro, lo sanno nelle cellule.

Didì

P.S.: ringrazio di cuore Antonia Bortoloso per la sua arte e per la sua sensibilità e per avermi permesso di utilizzare, su questo piccolo blog, la foto “rubata” l’altra sera.

 

#Womenareurope El train de la libertad – Porque yo decido – Perché io decido – Because it’s my choice.

Ho aderito con convinzione all’appello di WOMENAREUROPE perché convinta che quanto accaduto in Spagna il 21 dicembre, con l’approvazione del disegno di legge del governo Rajoy  sull’aborto , ci riguarda tutte e tutti.

Perché è un attacco diretto alla libertà e all’autodeterminazione delle donne, perché ne mette ha rischio la salute con un sicuro ritorno alla pratica dell’aborto clandestino e porta indietro al passato la democrazia del paese e dell’europa, cancellando di fatto anni di lotte civili.

Riguardo la proposta di legge del governo spagnolo, trovo inquietanti le parole e l’invito di Rajoy:  “Abbiamo scritto la prima legge che riflette l’opinione della maggioranza dei cittadini europei. Sono fiducioso che questa iniziativa sara’ adottata anche da altri parlamenti di altri Stati membri”, soprattutto dopo che il 10 dicembre il parlamento europeo ha bocciato definitivamente la  Risoluzione Estrela che prevedeva, intelligentemente, programmi di educazione sessuale, accesso equo alla contraccezione, garanzie per l’aborto sicuro e legale, lotta alla discriminazioni di genere.

 Anch’io, visti i continui attacchi alla legge 194 qui in Italia – e parafrasando le parole di Rajoy – sono convinta e fiduciosa che molte altre donne e associazioni di donne aderiranno a  #WOMENAREUROPE

Il primo di febbraio non lasciamole sole  con las mujeres españolas  #TrenDeLaLibertad 

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