#GIOVANI #LIBERIDIAMARE UNA GARA DI IDEE: VOCE ALLE DONNE

Anch’io nel mio piccolo sostengo l’iniziativa di AIED Roma #GIOVANI #LIBERIDIAMARE 

“Nel nostro paese sono ancora troppe le barriere culturali che impediscono una corretta informazione sul sesso e tutto ciò che lo riguarda.

Aumentano i casi di malattie sessualmente trasmissibili, gravidanze indesiderate, rapporti vissuti con superficialità e violenza, omofobia, mancanza di rispetto.
E tra i giovani e giovanissimi regna molta confusione sulla contraccezione, la prevenzione, la salute riproduttiva, la sessualità sana e felice.

L’iniziativa
Per questo motivo l’AIED (Associazione Italiana per l’Educazione Demografica) di Roma e Cocoon Projects hanno deciso di lanciare un contest che coinvolge direttamente i ragazzi di tutta Italia e li invita a presentare progetti creativi e innovativi per promuovere efficacemente una sessualità consapevole e felice, basata su una cultura di prevenzione e salute.

I progetti, indirizzati ai teenager, dovranno essere realizzabili e con un impatto concreto sulla realtà.

Le proposte presentate verranno votate prima dalla comunità online e poi da un comitato. Le prime 5 parteciperanno ad un pitch contest durante il convegno che si terrà il 28 novembre e in cui si eleggerà il team al primo posto.

Il premio
Durante il convegno il comitato decreterà la squadra vincitrice del contest che riceverà un premio del valore totale di 10.000€: 3.000€ in denaro e 7.000€ in servizi di supporto alla definizione e all’avvio del progetto erogati da Cocoon Projects nei 3 mesi che seguiranno l’evento.”

Tutte le informazioni le trovate sul sito di AIED ROMA

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Di “baby prostitute”, “ragazze doccia” e… “gigolò”?

E scoppia la doverosa polemica.

Tutti a parlare delle giovani donne prostitute e nessuno che si ponga una domanda sui giovani uomini che quella prostituzione la foraggiavano.

La prostituzione maschile non è mai stata percepita come qualcosa di disdicevole, anzi. Tanto è vero che non esiste un termine che definisca la prostituzione di uomini con le stesse accezioni negative utilizzate per definire quella femminile.

Li chiamano “Casanova” “Gigolò” “Accompagnatori”, “Rent-Boy”,  “Hustler”,  ma nessuno di questi termini porta dietro di se’ l’accezione negativa che porta il termine “Puttana”, “Prostituta”, “Troia”, “Baldracca”… Giusto per elencarne solo alcuni, dato che le terminologie utilizzate nei confronti delle donne sono eccezionalmente numerose.

Lì dove la donna deve vergognarsi, l’uomo è elevato ad uno stato di quasi eroe. E l’International Escort Award è uno degli esempi.

Il valore dato ad un’azione identica cambia in base al sesso di chi la compie. Questa è la cultura che ci portiamo dentro.

Un cultura che porta la magistratura ad indagare sulle giovani donne senza però indagare su giovani uomini che quel sesso a pagamento lo incoraggiavano e che si potrebbe anche chiamare sfruttamento delle prostituzione minorile.

Una cultura che è pronta a condannare e mettere alla gogna le donne, ma non gli uomini.

Sperando che la doverosa polemica non finisca in “cacciara”, ma porti una seria riflessione sul perché giovani donne e giovani uomini debbano sperimentare il sesso attraverso un obolo, ringrazio Donne Viola per aver acceso su twitter una doverosa riflessione.

Didì (che ha scritto di “pancia” e se ne scusa)