#DecretoFemminicidio e il vuoto che mi resta

Ce lo siamo dette in ogni lingua del mondo, lo abbiamo gridato, ballato,  postato, twittato, scritto… e ancora adesso, dopo le ennesime tre vittime di oggi, sappiamo solo che quegli uomini verranno puniti con più severità. Forse.
Ma la punizione presume vi sia già una vittima -alla faccia della prevenzione e contrasto- che non è stata protetta, che non è stata ascoltata, che ha denunciato ma che non è stata salvata.
La verità, amarissima, è che nessuna vera prevenzione o contrasto è stata prevista nel #DLfemminicidi, ed io mi sento inerme. Come altre milioni di donne, mi sento impotente. Mi sento usata da questa politica che strumentalizza fatti gravissimi come la violenza sulle donne a scopo di mera propaganda politica.
Così io mi sento.
Certo occorre essere duri nella punizione, ma non può essere dura solo in alcuni casi: la donna è incinta, c’è un minorenne, avviene “in famiglia” (questa poi è buffa: in famiglia, cosa vuol dire, che in questo caso anche una coppia di conviventi è considerata famiglia? oppure no??). L’omicidio di una donna è sempre un omicidio e non può essere considerato più o meno grave. E’ un omicidio di genere. Punto.
Insomma, tanto dire e poi la montagna ha partorito un topolino piccolo piccolo e pure monco, orfano com’è di buon senso, che, in questo caso, si chiama prevenzione e contrasto veri.
Perché la prevenzione deve avvenire dal basso, dal profondo del problema che per me, come per altre milioni di donne,  è e resta culturale.
Cosa c’è nel DL Sicurezza? leggete qui e vi accorgerete che è sterile, io non ci leggo la volontà di affrontare il problema alla radice. Forse lo faranno in un tempo “poi”? Forse, ma sicuro risulterà un tempo “tardi”.

Donne più impegnate di me, con più armi culturali di me,  hanno e stanno scrivendo in merito, ma il silenzio degli uomini su queste tematiche, che li tocca, o dovrebbe toccarli, nel profondo, mi spiazza, mi lascia interdetta: ma davvero non avete niente da dire?

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Convenzione di Istambul: storie di assenze e di altre vergogne.

Finalmente oggi si discute il DDL sulla Convenzione di Istambul riguardante il contrasto alla violenza su le donne. Mi domando come possano votare domani i deputati oggi assenti in aula. E’ così poco importante il #femminicidio per un deputato eletto dal popolo?

camera

p.s.: i scranni vuoti sono quelli della destra, sarei curiosa di vedere una panoramica di tutto l’emiciclo.

Comunque: presenti n°150 deputati

Senza parole ma con la rabbia dentro.

“L’ho uccisa a coltellate e poi ho bruciato il suo corpo quando era ancora viva”. Sono le notizie come questa di Corigliano Calabro che ti lacerano dentro. Perché ad un gesto del genere non c’è scusante. Nessuna scusante. Nemmeno la gelosia. Nemmeno il possesso. Sicuro. Nemmeno l’amore. Anzi, meno che mai l’amore. Perché l’amore è altra cosa. Purtroppo non lo insegnano a scuola, l’amore. Solo la vita te lo può insegnare. Ma certo si potrebbe insegnare il rispetto di genere, il rispetto di sé, il valore del riconoscere l’altro come un altro sé stesso. Ma la scuola non può da sola. No, occorre un’azione globale iniziando da noi.