#GIOVANI #LIBERIDIAMARE UNA GARA DI IDEE: VOCE ALLE DONNE

Anch’io nel mio piccolo sostengo l’iniziativa di AIED Roma #GIOVANI #LIBERIDIAMARE 

“Nel nostro paese sono ancora troppe le barriere culturali che impediscono una corretta informazione sul sesso e tutto ciò che lo riguarda.

Aumentano i casi di malattie sessualmente trasmissibili, gravidanze indesiderate, rapporti vissuti con superficialità e violenza, omofobia, mancanza di rispetto.
E tra i giovani e giovanissimi regna molta confusione sulla contraccezione, la prevenzione, la salute riproduttiva, la sessualità sana e felice.

L’iniziativa
Per questo motivo l’AIED (Associazione Italiana per l’Educazione Demografica) di Roma e Cocoon Projects hanno deciso di lanciare un contest che coinvolge direttamente i ragazzi di tutta Italia e li invita a presentare progetti creativi e innovativi per promuovere efficacemente una sessualità consapevole e felice, basata su una cultura di prevenzione e salute.

I progetti, indirizzati ai teenager, dovranno essere realizzabili e con un impatto concreto sulla realtà.

Le proposte presentate verranno votate prima dalla comunità online e poi da un comitato. Le prime 5 parteciperanno ad un pitch contest durante il convegno che si terrà il 28 novembre e in cui si eleggerà il team al primo posto.

Il premio
Durante il convegno il comitato decreterà la squadra vincitrice del contest che riceverà un premio del valore totale di 10.000€: 3.000€ in denaro e 7.000€ in servizi di supporto alla definizione e all’avvio del progetto erogati da Cocoon Projects nei 3 mesi che seguiranno l’evento.”

Tutte le informazioni le trovate sul sito di AIED ROMA

Annunci

Petizione al Ministro Beatrice Lorenzin e SocialMob 15 aprile #apply194 #save194

Raccolgo convinta l’appello degli indiVAnados per il SocialMob #Apply194  del 15 aprile , raccolto e rilanciato a sua volta da AIED che, con un tweet, mi ha permesso di venire a conoscenza della petizione lanciata da Denise Denegri su Change.org con una lettera al Ministro della Salute Beatrice Lorenzin che vi invito a leggere e a firmare Nel 36esimo anniversario dell’entrata in vigore della legge 194/78 che legalizza e regolamenta l’interruzione volontaria della gravidanza, legge che ha contribuito alla riduzione del numero degli aborti in Italia e drasticamente ridotto il numero degli aborti clandestini e le morti per aborto, ci rivolgiamo al Ministro della Salute fortemente preoccupati dalla serietà di quanto emerso dai dati del Ministero stesso sull’applicazione della legge. In particolare la gravità dell’aumento dell’obiezione di coscienza …”

Ci vediamo su twitter il 15 aprile dalle ore 21 tweetmobapply194

Grazie.

Mujeres libres #WomenNotAfraid

Le puttane. Le dignitose.
La festa che non ci fu
I braccianti delle campagne della Patagonia argentina avevano incrociato le braccia contro i salari bassissimi e le lunghissime giornate lavorative, e l’esercito si incaricò di ristabilire
l’ordine. 
Fucilare stanca. In quella notte di oggi del 1922 i soldati, esausti di cosi tante uccisioni, andarono al bordello del porto San Julián a ricevere la loro meritata ricompensa. 
Ma le cinque donne che vi lavoravano gli chiusero la porta in faccia e li svergognarono al grido di: Assassini, assassini, via di qui…» 
Osvaldo Bayer ha conservato i loro nomi. Si chiamavano Consuelo Garcia, Ángela Fortunato, Amalia Rodriguez, Maria Juliache e Maud Foster. 
(I figli dei giorni 17 febbraio )
 
………………………………………
Liberatrici brasiliane
Oggi, nel 1770, fini il regno di Teresa di Benguela a Quaritere.
Questo era stato uno dei santuari della libertà degli schiavi fuggitivi in Brasile. Per vent’ anni Teresa aveva fatto impazzire i soldati del governatore del Mato Grosso. Non riuscirono a prenderla viva. 
Nei nascondigli della foresta ci furono diverse donne che, oltre a cucinare e a partorire, furono capaci di combattere e di comandare, come Zacimba Gambá, nello Stato di Espirito Santo, Mariana Crioula, nell’interno di Rio de Janeiro, Zeferina a Bahia e Felipa Maria Aranha a Tocantins. A Pará, sulle rive del fiume Trombetas, nessuno metteva in
discussione gli ordini della Mae Domingas. Nel vasto rifugio di Palmares, ad Alagoas, la principessa africana Aqualtune governò un villaggio libero finché fu incendiato dalle
truppe coloniali nel 1677. 
Esiste ancora, e si chiama Conceiqao das Crioulas, a Pernambuco, la comunità fondata nel 1802 da due nere fuggitive, le sorelle Francisca e Mendecha Ferreira. Quando le truppe schiaviste erano ormai vicine, le schiave liberate riempivano di sementi le loro frondose chiome africane. Come in altri luoghi delle Americhe, trasformavano le loro teste in granai, nel caso in cui avessero dovuto scappare .in fretta e furia.
(I figli dei giorni 3 marzo )
 
……………………………………..
La prima ammiraglia
La battaglia di Salamina terminò cinque secoli prima di Cristo. Artemisia, prima ammiraglia della storia universale, aveva avvisato Serse, re di Persia: lo stretto dei Dardanelli era un brutto posto perché le pesanti navi persiane combattessero contro le agili triremi greche. 
Serse non la ascoltò. Ma nel bel mezzo della battaglia, quando la sua flotta stava subendo
una solenne sconfitta, non poté far altro che lasciare il comando in mano ad Artemisia, e cosi riuscì a salvare, perlomeno, alcune navi e un po’ d’onore. 
Serse, vergognoso, riconobbe: «Gli uomini si sono trasformati in donne, e le donne in uomini». 
Intanto, lontano da lì, un bambino di nome Erodoto compiva i suoi primi cinque anni di vita. 
Tempo dopo, raccontò lui questa storia.
(I figli dei giorni 19 settembre)
…………………………………………..
“Tutti i giorni hanno una loro storia da raccontare, che vale la pena ascoltare. Come i maya, credo che siamo figli dei giorni, e in quanto tali siamo fatti di atomi ma anche di storie”
(E. Galeano – I figli dei giorni)
i figli dei giorni
Un sentito grazie a Gabriele, uomo dalla U maiuscola, per averlo condiviso con me.
Didì