Lotto marzo #daywithoutawoman #nonunadimeno

DonneViola

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Ci sono mille e più motivi per scioperare l’otto marzo.

Ne elenchiamo alcuni:

  1. La violenza sulle donne che non si arresta perché nella società odierna la donna è vista ancora come un oggetto di proprietà. Mancano inoltre politiche mirate a un’educazione di rispetto e gli appelli, che sono stati fatti in tutti questi anni per avere un ministero ad hoc, sono stati totalmente inascoltati. Noi donne serviamo spesso in campagna elettorale ma poi i politici e le politiche, che sono preposti ad attuare politiche mirate all’uguaglianza, si eclissano totalmente se non per apparire in campagne a dir poco oscene come quelle sulla fertilità.
  2. Il diritto della donna alla scelta dell’aborto. Sono pochissimi i medici non obiettori che esercitano nelle strutture ospedaliere e questo impedisce alla donna di poter esercitare la sua facoltà di scelta. La legge 194 è inapplicabile a causa dell’obiezione troppo alta. In questo caso vi invitiamo a…

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‘Ma questo si saprà in Paese?’

 

“Mi chiamava lurida mula”.

“…salì sulla mia pancia e mi diede tante di quelle botte che persi il mio bambino”.

Di Vincenzina e della sua vita conosco solo quello che i giornali raccontano.

Ma il suo racconto è anche il racconto di altre 6 milioni e 788 mila donne (dati ISTAT)

Delle parole di Vincenzina, questa è quella che più di tutte mi rimbomba nel cervello: ‘Ma questo si saprà in Paese?

Povera Vincenzina, vittima di un marito violento e di una cultura patriarcale che vuole l’uomo dominante e la donna sottomessa.

Deve essere stato liberatorio per lei: “L’ho ucciso con il bastone con cui mi picchiava”.

Ma non è così che avrebbe dovuto finire Vincenzina.

Non dovrebbe mai finire così.

Ma nemmeno mai dovrebbe essere instillato nelle coscienze che se un uomo malmena una donna il senso di colpa e la vergogna sia di lei e solo di lei Family Day – Roma 20 giugno 2015

Anche se domani, sì, si saprà in paese.

#GIOVANI #LIBERIDIAMARE UNA GARA DI IDEE: VOCE ALLE DONNE

Anch’io nel mio piccolo sostengo l’iniziativa di AIED Roma #GIOVANI #LIBERIDIAMARE 

“Nel nostro paese sono ancora troppe le barriere culturali che impediscono una corretta informazione sul sesso e tutto ciò che lo riguarda.

Aumentano i casi di malattie sessualmente trasmissibili, gravidanze indesiderate, rapporti vissuti con superficialità e violenza, omofobia, mancanza di rispetto.
E tra i giovani e giovanissimi regna molta confusione sulla contraccezione, la prevenzione, la salute riproduttiva, la sessualità sana e felice.

L’iniziativa
Per questo motivo l’AIED (Associazione Italiana per l’Educazione Demografica) di Roma e Cocoon Projects hanno deciso di lanciare un contest che coinvolge direttamente i ragazzi di tutta Italia e li invita a presentare progetti creativi e innovativi per promuovere efficacemente una sessualità consapevole e felice, basata su una cultura di prevenzione e salute.

I progetti, indirizzati ai teenager, dovranno essere realizzabili e con un impatto concreto sulla realtà.

Le proposte presentate verranno votate prima dalla comunità online e poi da un comitato. Le prime 5 parteciperanno ad un pitch contest durante il convegno che si terrà il 28 novembre e in cui si eleggerà il team al primo posto.

Il premio
Durante il convegno il comitato decreterà la squadra vincitrice del contest che riceverà un premio del valore totale di 10.000€: 3.000€ in denaro e 7.000€ in servizi di supporto alla definizione e all’avvio del progetto erogati da Cocoon Projects nei 3 mesi che seguiranno l’evento.”

Tutte le informazioni le trovate sul sito di AIED ROMA