Crowdfunding Ultimo Domicilio

DonneViola

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Alcuni mesi fa abbiamo avuto la fortuna e l’onore di poter assistere alla rappresentazione teatrale Ultimo domicilio: sconosciuto.

Uno spettacolo che prende spunto dalla storia di Rossella Casini e che mette in circolo emozioni profonde.

Della storia di Rossella ne abbiamo parlato qui grazie un “a tu per tu” con Giusi Salis.

Oggi, per portare avanti i numerosi progetti che si ricollegano a questa rappresentazione, vi è la necessità di reperire i fondi.

Si può contribuire fino al 10 aprile anche con piccole donazioni, ed è possibile farlo da qui:

http://it.ulule.com/ultimo-domicilio/

Riportiamo di seguito alcune info per capire l’importanza di questo progetto :

A cosa servono i fondi ?

Ci serve il vostro aiuto perché i professionisti che si dedicano al teatro civile e che collaborano con noi vivono di questo lavoro e non è giusto e possibile chiedergli di farlo sempre senza compenso.

Il loro lavoro di ricerca…

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#maipiùclandestine

femministe nove

INIZIA LA CAMPAGNA #MAIPIU’CLANDESTINE

per saperne di più, per firmare la petizione, per aderire:

maipiùclandestine.noblog.org

Ieri, infuso di prezzemolo, ferri da calza, spilloni, cucchiaini, stampelle, pompe da bicicletta, voli dalle scale o dalle finestre, viaggi a Londra.
Oggi, ancora viaggi a Londra, trasferte in altre province o regioni, dosi massicce di Cytotec – un gastroprotettore che provoca contrazioni uterine -, soluzioni saline, finti medici, cliniche private.

In mezzo, una legge, la 194 del 1978, che tutela la libera scelta e la salute di tutte le donne garantendo il diritto all’interruzione volontaria di gravidanza all’interno del sistema sanitario pubblico nazionale. Una legge che ha scontato, sin dalla sua nascita, uno scivolamento: dal diritto all’obiezione di coscienza dei singoli all’impossibilità per le strutture sanitarie di garantire l’accesso all’interruzione volontaria di gravidanza su tutto il territorio nazionale.
Le numerose soluzioni a questo problema proposte negli anni, tra cui l’istituzione di concorsi riservati ai…

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DOPO IL 1 FEBBRAIO COME ANDIAMO AVANTI?

womenareurope

In Spagna è stata una grande manifestazione che ha avuto eco in molti altri luoghi contemporaneamente. Come mai i grandi media hanno quasi ignorato l’evento? Da parte nostra va un grande ringraziamento a tutt* le giornaliste, i giornalisti e le/i bloggers che hanno deciso di far circolare la notizia attraverso tutti i canali possibili: il tam tam ha funzionato bene, più di così sarebbe stato impossibile. E infatti nonostante il cattivo tempo, il poco preavviso e, soprattutto, il silenzio dei media, hanno avuto luogo presidi in tutta Italia: ringraziamo anche tutt* quell* che hanno partecipato.
Dalla Spagna arrivano notizie contrastanti: alcune dichiarazioni di ieri di Rajoi parlano di “continuare a difendere i diritti dell’embrione” e “resistere alle offese da parte delle donne”, da altre notizie emerge invece che il PP è spaccato all’interno, dunque al momento ha “congelato” il disegno di legge, staremo a vedere.
Le donne spagnole non si fermeranno…

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#YoDecido saca tu rosario de mis ovarios – fuori il tuo rosario dalle mie ovaie

Potrei riassumere, per opinione personale, il perché profondo di questa giornata di donne e uomini nelle piazze d’europa, con questa immagine:

saca tu rosario de mis ovarios

saca tu rosario de mis ovarios

La modifica apportate dal governo Rajoy alla legge che regolamenta l’interruzione di gravidanza volontaria, non cambia le sorti del paese. Semplicemente mette a rischio la salute delle donne; ne riduce l’autodeterminazione; la libertà; la condizione sociale.

Allora perché modificare in modo così restrittivo quella che era una buona legge?

Ecco. La risposta, almeno per me, è in quella foto.

Non la Politica, intesa al suo più alto livello di significato, ma la Religione, la convinzione di pochi diventa motore di un’azione politica – qui sì, ai minimi livelli – tanto discutibile quanto  deleteria per le donne. E tutte noi sappiamo quanto, ma soprattutto COME, le religioni, nessuna esclusa, tengano in considerazione le donne e il loro ruolo nella società.

Così in Spagna, così in Italia, così in Turchia… … …

Lo so, a molti, ad alcune non piacerà, ma sappiate che anche le donne rientrano nella tutela dei Diritti Umani e dunque hanno il Diritto all’Autodeterminazione .

#YoDecido 1 Febbraio #ElTrenDeLaLibertad

Perché io decido 

Perché io decido  partendo dall’autonomia morale, che è la base  della dignità di tutte le persone, non accetto  nessun obbligo o divieto posto ai miei diritti sessuali  e riproduttivi,  nessun  impedimento  alla mia totale realizzazione  in quanto persona.  In quanto essere  umano autonomo, rifiuto  di sottostare a trattamenti degradanti , a ingerenze  arbitrarie  e a tutele coercitive rispetto  alla mia decisione di  diventare o non diventare madre.

Perché sono libera invoco la libertà di coscienza quale bene supremo e fondamento delle mie scelte.  Chiamo cinici coloro che  evocano la libertà per restringerla , in nome della libertà   malevoli  coloro  che  vogliono  imporre  i loro principi  di vita fondati  sulla rivelazione divina senza badare alle sofferenze che comportano. Come essere umano  libero  non accetto una maternità imposta e un regime di tutele  che condannano le donne ad essere eterne minorate sotto il profilo dell’ età sessuale e della riproduzione.

Perché vivo in democrazie  e sono democratica, accetto le regole del gioco  che separano  i diritti  dal peccato e le leggi  dalla religione.  Nessuna maggioranza uscita dalle urne , può, per quanto assoluta, legittimarsi  nel trasformare  i diritti  in delitti e obbligarci  a seguire dei principi religiosi  sotto ricatto  penale.  In quanto cittadine , esigo dai nostri governanti  che preservino la democrazia e salvaguardino la pluralità  anziché il despotismo .

Perché io decido ,perché io sono libera e perché  vivo in democrazia, esigo  dal Governo  di qualunque colore sia, che promulghi leggi favorevoli all’ autonomia morale, garanti della libertà di coscienza e della pluralità  e diversità di interessi

Perché io decido, perché sono libera e perché  vivo in democrazia, esigo  che sia mantenuta l’attuale legge sulla salute sessuale  e riproduttiva e sull’ IVG per promuovere  l’autonomia morale,  preservare  la libertà di coscienza e garantire la pluralità di interessi  per tutte le donne.

Non tutte potremmo essere nelle piazze per sostenere le compagne spagnole, ma possiamo essere al loro fianco inviando all’Ambasciata spagnola una mail, come quella che trovate allegata spagna-aborto2

a questi indirizzi e-mail: emb.roma@maec.es        cog.roma@mae.es

TOWARDS A DIFFERENT EUROPE, SECULAR AND RESPECTFUL OF RIGHTS
LET US TOGETHER BUILD A EUROPEAN WOMEN’S NETWORK, LET’S RALLY.

Un sincero grazie a Womenareurope