Caso Loris: sbatti la mostra in prima pagina

Chapeau.
Grazie per l’approfondita analisi.

DonnexDiritti di Luisa Betti Dakli

strega

“Il vero padre scoperto a 14 anni, un rapporto burrascoso con una madre che mette al mondo cinque figli con tre uomini diversi, la voglia di morire che spunta prepotente per ben due volte nella mente ancora adolescente, un figlio arrivato forse troppo presto, quando le ragazze della sua età vanno ancora a scuola e pensano solo a come divertirsi il giorno dopo: c’è stato molto dolore nella vita di Veronica Panarello. E se questa madre ragazzina, che 26 anni l’ha compiuti solo un mese fa, c’entra davvero qualcosa con la morte del piccolo Loris, forse qualche risposta bisognerà andarla a cercare nel suo passato”. Sembra l’incipit di un romanzo d’appendice e invece è l’inizio di un lungo articolo dell’Ansa che va a scavare nel passato della mamma del piccolo Loris, il bambino ucciso il 29 novembre a Santa Croce Camerina, vicino Ragusa. La donna, sottoposta a lunghi interrogatori in cui si è…

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Giornata internazionale contro la violenza sulle donne.

La Stanza dei Libri di Arwen

Oggi è la giornata internazionale contro la violenza sulle donne. Ma questo non sarà l’articolo che ci si può aspettare da una donna, non sono di quelle che si fanno i selfie con la scritta “ora basta”, non sono di quelle che vogliono le quote rosa o che sguazzano in teorie parafemministe.Questo articolo parlerà solo delle donne e della violenza che subiscono da anni, da secoli:
fra le mura di casa alla mercé di padri/mariti padroni;
nelle pubblicità che le mercificano come carne da materasso utile per attrarre l’attenzione sul prodotto in vendita (sia esso uno yogurt o un paio di calze);
nelle leggi che in passato – e ancora oggi in alcuni paesi – le hanno mortificate e umiliate negando diritti e uguaglianza, instillando questi principi nella mentalità comune;
nel mondo del lavoro in cui una donna che fa carriera “chissà a chi l’ha data per arrivare dov’è” e…

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25 Novembre 2014 – Creare una cultura di rispetto

485567_10152745768085783_8400332725827319592_nQualche giorno fa ho avuto il privilegio di conoscere di persona ed ascoltare @vittoriadoretti, donna, medico rianimatore, appassionata del suo lavoro, che ha inventato, tenacemente implementato a Grosseto ed ora sta diffondendo in tutta Italia il #codicerosa, un protocollo di intervento in emergenza sulle vittime di violenza domestica. Le donne, soprattutto, ma anche i bambini e – sempre più spesso – gli anziani di oltre 65 anni. Tutte persone in stato di “fragilità” oggettiva, emotiva e sociale.

Potrebbe sorprenderci l’escalation di violenza su minori e anziani, non ci sorprende ormai più quella sulle donne, che da due anni i media ci raccontano, con linguaggio quasi mai appropriato, quotidianamente. Eppure dovrebbe sorprenderci, nel 2014, che le donne continuino ad essere “soggetti fragili” e che il World Economic Forum certifichi come la violenza sulle donne supera in intensità quella generata dalle guerre in corso!

La realtà purtroppo è che molto…

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#GIOVANI #LIBERIDIAMARE UNA GARA DI IDEE: VOCE ALLE DONNE

Anch’io nel mio piccolo sostengo l’iniziativa di AIED Roma #GIOVANI #LIBERIDIAMARE 

“Nel nostro paese sono ancora troppe le barriere culturali che impediscono una corretta informazione sul sesso e tutto ciò che lo riguarda.

Aumentano i casi di malattie sessualmente trasmissibili, gravidanze indesiderate, rapporti vissuti con superficialità e violenza, omofobia, mancanza di rispetto.
E tra i giovani e giovanissimi regna molta confusione sulla contraccezione, la prevenzione, la salute riproduttiva, la sessualità sana e felice.

L’iniziativa
Per questo motivo l’AIED (Associazione Italiana per l’Educazione Demografica) di Roma e Cocoon Projects hanno deciso di lanciare un contest che coinvolge direttamente i ragazzi di tutta Italia e li invita a presentare progetti creativi e innovativi per promuovere efficacemente una sessualità consapevole e felice, basata su una cultura di prevenzione e salute.

I progetti, indirizzati ai teenager, dovranno essere realizzabili e con un impatto concreto sulla realtà.

Le proposte presentate verranno votate prima dalla comunità online e poi da un comitato. Le prime 5 parteciperanno ad un pitch contest durante il convegno che si terrà il 28 novembre e in cui si eleggerà il team al primo posto.

Il premio
Durante il convegno il comitato decreterà la squadra vincitrice del contest che riceverà un premio del valore totale di 10.000€: 3.000€ in denaro e 7.000€ in servizi di supporto alla definizione e all’avvio del progetto erogati da Cocoon Projects nei 3 mesi che seguiranno l’evento.”

Tutte le informazioni le trovate sul sito di AIED ROMA

La Terza Guerra Mondiale a #Kobane : di quello che ne ho capito

Bello il post di Donne Migranti, altrettanto bello il commento di Donne Viola.
Grazie ragazze.

donnemigranti

A 50 metri dalla frontiera turca, i kurdi dell’YPG-PKK (sigle dei due principali movimenti di guerriglia curdi, siriano e turco) si battono contro l’ISIS o meglio l’IS, lo Stato Islamico, un amalgama di movimenti jihadisti attualmente in campo in Siria e in Iraq, esito scontato della non intervenzione occidentale nella sanguinaria guerra siriana e conseguenza delle guerre di Iraq e Afghanistan.

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#madovesonolefemministeecheduepalle

lamartocchia

A tutti quelli (ma soprattutto quelle, per essere sincere), che per ogni notizia riguardanti soprusi nei confronti delle donne, si ergono con post con la fatidica frase “MA DOVE SONO LE FEMMINISTE?” consiglio vivamente di informarsi leggendo Luisa Betti e Giulia Siviero.

Le trovate qui:

http://bettirossa.com/

http://ilmanifesto.info/blog/anziparla/

Non hanno contro indicazioni, e fanno bene alla salute.

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SI’, SI PUO’. IN SPAGNA SI FESTEGGIA (con riserva) E SI RILANCIA … DOMENICA 28 SETTEMBRE GIORNATA INTERNAZIONALE PER LA DEPENALIZZAZIONE DELL’ABORTO

womenareurope

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La controriforma della legge spagnola sull’aborto e’ stata ritirata. Gallardon si e’ dimesso e abbandona la politica, ma la mobilitazione delle donne prosegue.

Justa Montero. Asamblea femminista de Madrid
“Domenica 28 settembre, giorno internazionale per la depenalizzazione dell’aborto, ci saranno manifestazioni convocate dal movimento femminista in molte città. Sarà una magnifica occasione per incontrarci tutte e tutti e celebrare, manifestare che sì,  si può. Si è potuto con Gallardón e si potranno fermare anche i piani del governo che il presidente si è affrettato ad anticipare: nuovi limiti alla capacità di decisione delle giovani (ndr: necessità  del permesso dei genitori per abortire) ed un piano di “protezione” della “famiglia”, …. Questo se non decidono di accelerare la sentenza del Tribunale Costituzionale sul ricorso presentato contro l’attuale legge. Una legge che effettivamente richiederebbe modificazioni, ma in un senso radicalmente opposto a quello proposto dal governo, per ottenere che l’aborto stia fuori del…

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Di pedofilia e lupi in abito talare.

Confesso che questo post è rimasto in stato embrionale per molti mesi, non così la mia rabbia, che da sempre faccio fatica a trattenere davanti a questa realtà. Ma dopo l’arresto in Vaticano dell’alto prelato – nonché ex nunzio apostolico, quindi rappresentante istituzionale del Papa e della Santa Sede in giro per il mondo – Jozef Wesolowski accusato di pedofilia, penso sia venuto il momento di postarlo, trattenendo, questa volta sì anche se con tanta fatica, la rabbia.

Si è farneticato di lobby gay all’interno dello Stato Vaticano e di complotti, ma poi la verità è, e rimane, una sola ed è quella che abbiamo tutti sotto gli occhi: uomini sessualmente repressi che abusano di bambini e bambine, non per pedofilia in quanto disturbo del desiderio sessuale, ma perché soggetti deboli e psicologicamente più fragile e dunque più facilmente ricattabili per imporre loro di tacere gli abusi subiti.

La pedofilia non ha scusanti mai, ma certo ne ha molte di meno quando il lupo è vestito da agnello in abito talare.

Bergoglio, a cui riconosco il coraggio di questo sì all’arresto, ha ancora tutto, molto da fare in merito a questa vergogna che non ha confini, ma parli ai suoi credenti e dica loro di denunciare, denunciare, denunciare…

Didì

Entrata in vigore, come si applica la Convenzione di Istanbul?

DonnexDiritti di Luisa Betti Dakli

LOCANDINA CONVEGNO ISTANBUL 1Domani, venerdì 19 settembre dalle ore 10 in poi, a palazzo Montecitorio (via Campo Marzio 78) si parlerà di violenza contro le donne e dell’entrata in vigore della Convenzione di Istanbul ratificata anche dall’Italia, nella conferenza “Al sicuro dalla paura, al sicuro dalla violenza” organizzata dalla Presidenza della Camera, il Ministero degli esteri e il Consiglio d’Europa. Oltre a diversi e interessanti sessioni di discussione su politiche integrate e azione giudiziaria, alla presenza di rappresentanti istituzionali italiani e stranieri, in tarda mattinata vi sarà la sessione “Cambiare la mentalità sulla violenza contro le donne”, dove nello specifico intervengo insieme ad altr* sul ruolo dei media e dell’informazione. Invito a chi è interessat* a prendere contatti per accreditarsi (di seguito allego il comunicato della camera con i riferimenti e il programma), nella speranza di fare un po’ di chiarezza e di riprendere un discorso lasciato a metà.

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Iniziativa di AIED Roma – “#GIOVANI #LIBERIDIAMARE – UNA GARA DI IDEE: VOCE ALLE DONNE”

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Sono aumentati considerevolmente negli ultimi anni i casi di malattie sessualmente trasmissibili, gravidanze indesiderate, rapporti vissuti con superficialità e violenza, femmininici e omofobia, e tra i giovani c’è molta confusione su contraccezione, prevenzione, salute riproduttiva…

Per questo l’AIED (Associazione Italiana per l’Educazione Demografica) di Roma, da sempre impegnata su questi temi ha deciso di lanciare un contest “#Giovani #LiberiDiAmare – Una gara di idee: voce alle donne”, per invitare i ragazzi e i giovani tra i 18 e i 35 anni a prendere parte ad una gara di idee presentando progetti innovativi per promuovere efficacemente tra i giovani una sessualità consapevole e felice, basata su una cultura di prevenzione e salute.
E mi ha chiesto di fare da testimonial per dare evidenza e diffusione all’iniziativa, che prosegue il percorso intrapreso da AIED Roma nel 2013, con il contest che ha riguardato la violenza contro le donne (www.noviolenza.it).
I progetti, indirizzati…

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Come non contrastare la violenza sulle donne

Ribloggo l’articolo con convinzione perché merita di essere letto fino in fondo e con attenzione. Poi perché, in questi mesi, mi è mancata una voce competente e chiara come quella di Luisa Betti.
Bentornata Luisa.

DonnexDiritti di Luisa Betti Dakli

annarikka

La campagna di sensibilizzazione e l’attivismo per contrastare la violenza contro le donne che negli ultimi tra anni ha lavorato su questo terreno in maniera instancabile, ha fallito.

Ma come? E perché si è arrivati a tanto?

Il progressivo declino dell’attenzione sulla questione violenza da parte delle istituzioni italiane di fronte alle continue sollecitazioni da parte della società civile, che ha avuto un picco nel 2012 per poi scemare non verso l’archiviazione ma una vera e propria distorsione, creerà seri danni a tutto il Paese. La dimostrazione di questa volontà di non affrontare in maniera adeguata il problema, è stata prima di tutto l’aver costretto alle dimissioni la ministra delle pari opportunità, Josefa Idem, che è stata l’unica ad aver iniziato un serio percorso di costruzione di dialogo che mettesse in collegamento chi della materia si occupa da anni e con grande professionalità, e le istituzioni. Un progetto che avrebbe…

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#breastunit. Una settimana dopo

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Mi ero ripromessa di lasciare passare del tempo, prima di riprendere in mano la penna e fare un bilancio di come è andata.

Ed ho tenuto d’occhio la stampa e la rete, per capire quale poteva essere l’eco realmente suscitato dal convegno e dal tweetmob.

Se di cancro al seno non si parla ed è vero che Francesca del Rosso, in arte Wondy, ha dovuto imporsi per avere questa parolina scritta sul frontespizio del suo romanzo, beh, forse mascherarla dietro un hashtag apparentemente più innocente ci ha dato ragione.

Questa la copertura stampa ANSA.it, Corriere.it, Repubblica.it, Elle.it, e tralascio le altre edizioni che riprendono lo stesso contenuto.

E delle molte adesioni della rete già sapete … ma quella che ci ha emozionato di più è stata l’adesione delle tante donne che hanno avuto o hanno in questo momento un contatto con la malattia, e ce…

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